• Stefano Cetani

La Passione dell'Anima


La parola Passione etimologicamente viene dal latino passio, derivato di passus, participio passato di pati “soffrire”. Ricordando anche “La passione di Cristo”.

Dal profondo dialogo con un carissimo amico

L’ISPIRAZIONE, la FEDE, è la sublimazione dello stato passionale, cioè la passione asservita ad un alto proposito; consacrata ad un principio di statura elevata, senza tempo, quindi incondizionato, perchè l’Anima non ha la percezione del tempo essendo già eterna, mentre solo l’ego vive nel tempo nascendo e morendo fra un’incarnazione e l’altra.




Vedendo l’anima e l’ego nell’insieme, la spinta animica, la PASSIONE porta ad attraversare il dolore per poi successivamente andarne oltre, perché quando senti sempre di più questa energia, fino al punto di diventarne una necessità che supera quelle fisiologiche, ovvero una necessità interiore/spirituale; portandoti a fare delle azioni, che mentalmente ed egoicamente tu stesso insieme a chi è esterno a te, giudica folli, senza un senso, senza comprendere o percepire, ciò che realmente stai facendo, stai vivendo, e dove ti stai indirizzando.


Quindi la Passione è dolore, ma per l’ego, non certo per l’Anima.

Dove in questo processo, in questo percorso, in questa spinta, l’ego si smussa, fino a sgretolarsi in stati di contatto elevatissimi, quindi la passione è anche un processo di morte psicoegoica.


La passione governata dalla fede, cioè la spinta animica, è uno strumento per conoscere il dolore alla radice, fino a travalicarlo, per l’ego la passione non può essere uno strumento, ma una sostanza di dolore.


Comprendi che il significato che la maggior parte delle persone gli attribuiscealla parola PASSIONE è tutt’altro.

E' qualcosa che ti travolge e che ti fa vivere profondi stati emotivi trasformativi, di natura alchemica.


La nostra anima, la dobbiamo cercare oltre il corpo, oltre la mente e oltre l’ego, dobbiamo fare una ricerca ardua, e questo è un grande tema, che ci propone di mettere in luce, tra ciò che io sono e tra ciò che io non sono, è l’unica forma di autentica coscienza, la coscienza è discernimento.

L'anima ha una sua specifica passione, per il principio che l'ha creata


L’anima solitamente quando è Anima, è appassionata e disinteressata; l’anima è come una sacerdotessa che come fine ultimo e primo, ha quello di rivelare il sacro che sta in tutte le cose, a differenza dell’ego che ha interesse, intellettuale, che nutre l’intelletto, ovvero la mente, non passione, mentre la passione animica è qualcosa di travolgente.


Ciò che voglio mettere a fuoco caro amico, è il primo fondamentale sentimento, che dobbiamo cercare in noi, o renderci disponibili creando spazio dentro noi stessi, che sia lui a trovare noi.


La nostra anima vive un sentimento che è figlio di un ricordo, di una reminiscenza, tutti noi viviamo questa passio, per il tutto o per l’uno, che è la stessa cosa, in relazione a quanto l’anima stessa si ricorda da dove è precipitata, se io ricordo da dove sono precipitato, ricordo anche chi sono, e so anche quello che ho scelto di fare, chi devo scegliere, chi devo amare, chi devo combattere, è tutto un problema di memoria, di reminiscenza, se io mi ricordassi da dove sono precipitato, nessuno potrebbe confondermi.



Un abbraccio

Stefano Cetani